Archive for Maggio, 2008
IL CALCIO: TECNICHE E …TATTICHE!
E’ importante controllare i parametri dell’acqua perchè questi ci danno indicazioni sicure e precise sull’andamento del nostro acquario, e possono rappresentare una valida prevenzione per evitare problemi futuri.
Ad esempio: il calcio, o meglio il Ca, uno degli elementi fondamentali del nostro mare in miniatura. La giusta quantità garantisce il benessere di ogni organismo. Ergo … misurarlo con precisione è basilare. eppure non è così facile…
Da quando ho avviato la mia vasca , per analizzare i parametri dell’acqua, ho incominciato, appena terminato il periodo di maturazione, ad usare appositi test colorimetrici della ditta Salifert, considerati online come i migliori per qualità /prezzo.
La Salifert produce tantissimi test per verificare i diversi parametri. Alcuni sono semplici da misurare (pH, KH, Nitrati), mentre altri, viceversa, sono più o meno complessi come appunto, il Calcio e così pure il Magnesio.
Per i primi basta aggiungere nella propria provetta (di plastica) in dotazione, dopo averla riempita d’acqua da analizzare, qualche goccia e/o un certo quantitativo in polvere di reagente ed il gioco è fatto.
Invece per gli altri, ottenere il risultato del test comporta svariate e macchinose operazioni come usare una seconda siringa (essere sicuri che poi non aspiri aria), aggiungere goccia a goccia una soluzione finchè il reagente non vira il colore per poi confrontare il valore ottenuto con quelli riportati su una tabella… uffa che fatica!!!
Mi sono da subito chiesto: è possibile che per un test si debba fare tutto ’sto lavoro?
Navigando in molti forum sono venuto a conoscenza della Linea Test ELOS che mi ha incuriosito tantissimo, a tal punto da acquistarne i fondamentali:
Aqua Test NO3 Aqua Test PO4 Aqua Test Ca Aqua Test KH Aqua Test Mg
Sono venuto subito a conoscenza e con immenso piacere, di tante cose molto interessanti:
- Provette in vetro e la data di scadenza su tutte le confezioni che a loro volta si presentano in maniera molto curata in ogni dettaglio, come i reagenti chiusi in sacchetti di plastica per evitare danni accidentali.
- Molto più comodo, grazie anche alla confezione richiudibile, e più semplice nell’utilizzo rispetto ad altri test presenti sul mercato acquariologico, con istruzioni (anche in italiano) complete e ben chiare.
- L’impiego di goccimetri calibrati che erogano gocce assolutamente identiche una all’altra, assicurando la massima accuratezza nel dosaggio e quindi anche la massima precisione, garantita non solo dalla qualità del prodotto, ma anche dallo stoccaggio in ambiente controllato.
- Ciascun lotto produttivo ha la propria stampa della scala colorimetrica; infatti ho scoperto test Elos di altri acquariofili con scale colorimetriche diverse, appartenenti quindi a lotti diversi.
- Ho notato anche una discreta precisione nel risultato delle analisi, sempre in confronto al test Salifert, in quanto tempo fa la mia vasca visivamente faceva notare una certa presenza di fosfati (PO4), però non rilevati da Salifert, che mi dava sempre valore zero; mentre con Aqua Test PO4 di ELOS ha rilevato una presenza di fosfati pari a 0,08 mg/lt.
Riassumendo (sempre in termini calcistici): appiopperei un cartellino giallo a Salifert, ed invece do 3 bei punti meritati ad Elos.
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3 commentsDESCRIZIONE DELLA MIA VASCA
Come già vi ho raccontato, ho iniziato questo hobby con un acquario d’acqua dolce, la stessa che è poi diventata marina. Un inizio un po’ travagliato, con qualche errore mio, qualche consiglio poco felice da un negoziante (forse meno esperto di me) e finalmente un aiuto concreto da parte dal forum di AcquaPortal,  per arrivare al risultato di adesso, che comunque non è assolutamente definitivo, ma come gli acquariofili sanno questa è una passione sempre un po’ work in progress. E adesso dopo avervi mostrato le foto ve la racconto nel dettaglio.
Descrizione vasca:
Dimensioni 130×50x55 aperto - vetri da 12 mm. - pozzetto laterale sinistro con lo scarico da 40 mm. silenziato con un sifone stockman e mandata da 25 mm. tutto in pvc - mobile in laminato nero che ospita una sump 60×30x36 che contiene circa 20 cm d’acqua ed un galleggiante Dupla per il rabbocco automatico dell’acqua evaporata con relativa vasca da 40 litri. Con queste dimensioni la vasca contiene un totale di circa 357 litri lordi.
Filtraggio:
Acquario marino di barriera avviato nel dicembre 2005 e lasciato 5 mesi di buio e maturazione con le sole rocce vive e condotto con metodo berlinese con 50 kg. di rocce vive, purtroppo non di buonissima qualità , cosa che motiva il lungo periodo di maturazione, posizionata all’interno della sump  si trova anche lo schiumatoio uno Aquamedic Turboflotor 1000 Multi SL con una pompa Ocean Runner da 2400 l/h per la schiumazione.  Non c’è reattore di calcio ma un reattore di KW (Kalkwasser) costruito da Gilberto Ik2vov, che mi permette tutt’ora (avendo una vasca prevalentemente di coralli molli) di mantenere un giusto valore di calcio e di pH.
Illuminazione:
La luce è stata garantita fino al 3 aprile 2008 da una plafoniera Black Galaxy con due lampade da 150 watt HQI accoppiate da 4 x 39 watt neon T5 blu attinica.
Ora monto una plafoniera ATI Powermodul 8×54w con neon T5. I neon usati sono 6 Aquablue Spezial, 1 Blue Plus ed 1 Pro Color sempre della ATI. Sono arrivato a scegliere questo tipo di plafoniera, con tecnologia a neon T5, grazie agli enormi successi che stanno ottenendo in ambiente acquariofilo. Soprattutto perchè si ottiene una notevole quantità di luce distribuita su tutta la vasca, con una bassa emissione di calore ed anche con una bolletta Enel meno cara. Poi ha tutte le carte in regola per allevare coralli duri quali Montipore, Acropore & co., la mia prossima tappa.
Movimento e Gestione:
Il movimento dell’acqua è affidato a due pompe Tunze Turbelle Stream 6060 non elettroniche ma elettriche da 8500l/h contrapposte, mentre la pompa di risalita è una instancabile Eheim 1260 da 2400 l/h a 65watt.
Buona parte della gestione dell’acquario è invece computerizzata tramite sistema modulare AquaSmart by Limulus, con sensore di temperatura in vasca ed in sump, sensore pH, un’unità di potenza a 16 utenze e collegamento al pc. Tale sistema, (in fase di ampliamento), tramite l’utilizzo di due moduli inverter Limulus gestisce le due pompe elettriche Tunze Turbelle Stream 6060 in modo da farne variare il flusso, quasi come fossero elettroniche, per una perfetta simulazione del moto ondoso durante il giorno e calma notturna.
Manutenzione:
- Ogni 15/20 giorni effettuo un cambio parziale d’acqua salata  di 30/40 litri; attualmente uso con piacere sale Tropic Marine Pro Reef.
- Ogni mese sostituisco i 150g di carbone attivo posizionati all’interno di una calza a bagno nella sump, attualmente sto usando, con molta soddisfazione, carbone attivo ELOS.
 - Ogni 2 mesi circa faccio una pulizia generale delle pompe e di tutti gli accessori che ne hanno bisogno.
Integratori:
- 2 volte alla settimana somministro in vasca 3,5ml di Kent A + B, un formulato bicomponente ionicamente bilanciato che insieme al reattore d’idrossido (Kalkwasser) riesce a stabilizzare la giusta concentrazione di calcio e di magnesio, l’alcalinità ed il pH che altrimenti, senza l’utilizzo di un reattore di calcio, non riuscirei a mantenere.
Alimento i miei enormi ed in ottima salute coralli molli con metodo ELOS, usando in particolare:
- Omega
- Pro Skimmer
- Svc
Inoltre uso anche Marine de luxe Coralfood della H&S a giorni alterni.
Alimento i miei pesci una volta al giorno con diversi tipi di mangimi secchi:
- Svm2 Fish Food della ELOS
- Premium Marino della Super HI-Food
- Spirulina a fiocchi ed alghe Nori
Ogni tanto somministro anche del cibo congelato quale artemia e mysis
Profilo dell’acquario:
Sicuramente è un’acquario  diverso dal solito. Infatti è una vasca esclusivamente di soli coralli molli, dove spiccano tre Sarcophyton enormi ed in ottima salute così pure una notevole Capnella. Oltre a Zoanthus e varie diramazioni di Xenia sparse qua e là e forse anche troppe…
Penso anche che possa essere un’acquario piacevole, dato che riesce a trasmettere il movimento del mare grazie appunto alla presenza dei coralli molli, che non sono statici come gli SPS, anche se poi saranno questi la prossima tappa del mio lungo cammino…
Altra “particolarità ” della mia vasca sono gli ospiti: ci sono “solo” CINQUE pesci.
- Acanthurus Japonicus, un bellissimo esemplare e pure molto spavaldo, soprannominato da mio figlio “Dory”.
- Zebrasoma Flavescens, per gli amici chiamato “Limone”.
- Zebrasoma Scopas, cioè “Grigiotto”
- Amphiprion Melanopus, pesce pagliaccio di nome “Nemo” (ovviamente).
- Acreichthys Tomentosus, chiamato simpaticamente “Arcigay”, gran mangiatore (non sempre purtroppo) di aiptasie o anemoni di vetro.
Poi altro “personaggio” curioso è il riccio diadema soprannominato “Porco” dato che spesso e volentieri emette sperma. Da un lato è una cosa positiva, significa che sta bene, e poi è tutto cibo biologico per i coralli; in più è pure educato, perchè quando succede si mette vicino al pozzetto di tracimazione dove c’è lo scarico, poi lo skimmer fa da matti …
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